Visualizzazione post con etichetta rovigo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rovigo. Mostra tutti i post

lunedì 18 maggio 2009

Monumento a Giuseppe Garibaldi – Ettore Ferrari

rovigo-garibaldi-ferrari-1rovigo-garibaldi-ferrari-2
new-garibaldi-da-illustrazione-it-1896rovigo-garibaldi-ferrari-3rovigo-garibaldi-ferrari-4
1896
Bronzo
Rovigo, piazza Garibaldi
Firmato “E. FERRARI MMDCXILX F”

L’imponente monumento equestre si deve a Ettore Ferrari che appone la propria firma su una roccia ai piedi del cavallo. L’eroe è colto nel momento di frenare il cavallo tirando a sé le briglie, gesto che condivide con il coevo Vittorio Emanuele di Ettore Rosa a Milano (vedi post).

The big equestrian monument to Giuseppe Garibaldi in Rovigo in due to Ettore Ferrari who signed it on a rock under the group. The hero is stopped in the moment to arrest his horse drawing the bridles, act that’s quite similar to the coeval Vittorio Emanuele by Ettore Rosa in Milan (see the post).

domenica 19 aprile 2009

Monumento a Vittorio Emanuele II – Giulio Monteverdi

rovigo-vittorio-emanuelel-2
rovigo-vittorio-emanuele-da-illustrit-1881
rovigo-piazza-vitt-em
rovigo-vittorio-emanuele-da-illustrit-1881-2rovigoi-piazza-vittorio-emanuele
rovigo-vittorio-emanuele
1881
marmo
Rovigo, piazza Vittorio Emanuele

Nella corsa delle città italiane alla celebrazione di Vittorio Emanuele II Rovigo si differenzia per la scelta di uno scultore “foresto” e di fama nazionale: G. Monteverde (1837-1917), già celebre per lo Jenner (G.n.a.m., Roma), ritrae il monarca come un generale, appoggiato a un gabbione da trincea, intento a esaminare un piano di battaglia, in una «posa nobile e altera [...] pieno di espressione, di vita» (cit., “Illustrazione Italiana”, 1881).

In the celebration of Vittorio Emanuele II Rovigo was different because it chose a “not-local” sculptor:  G. Monteverde (1837-1917), already famous for his Jenner (G.n.a.m., Rome), presents a king dressed as a general, leaned on a trench cage while he’s learning a plan of battle. The pose is «noble and haughty [...] full of expressivity and life» (cit. from the review “Illustrazione Italiana”, 1881).